Questo sito utilizza soltanto cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione.

L’Amministrazione replica al comitato “InVentimiglia”: ricorso sulla passerella inammissibile e infondato

In relazione alle dichiarazioni diffuse dal Comitato “InVentimiglia” sulla sospensione dei lavori di ricostruzione della passerella sul fiume Roja, giova precisare alcuni aspetti che risultano del tutto assenti nella ricostruzione fornita...
Data:

9 juin 2026

Tempo di lettura:

3 min

Tipologia

Avvisi

Descrizione

In relazione alle dichiarazioni diffuse dal Comitato “InVentimiglia” sulla sospensione dei lavori di ricostruzione della passerella sul fiume Roja, giova precisare alcuni aspetti che risultano del tutto assenti nella ricostruzione fornita all’opinione pubblica. Anzitutto, il ricorso pendente dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche è rivolto all’annullamento della determinazione di approvazione del progetto esecutivo relativo alla ricostruzione degli argini del fiume Roja, intervento che il Comitato contesta apertamente.

L’Amministrazione comunale ha infatti scelto di affrontare in maniera organica la riqualificazione dell’area, prevedendo sia la ricostruzione della passerella sia il ripristino e il consolidamento delle opere arginali, per le quali sono già stati richiesti specifici finanziamenti alla Regione Liguria e al Governo. L’iniziativa giudiziaria promossa dai ricorrenti rischia pertanto di compromettere non soltanto la realizzazione di un’infrastruttura attesa da anni dalla cittadinanza, ma anche il percorso di reperimento delle risorse necessarie per garantire la sicurezza idraulica del tratto urbano del fiume. Si tratta di una scelta che espone la città al concreto rischio di uno stallo procedimentale su opere fondamentali per lo sviluppo urbanistico e per la tutela del territorio, arrecando un grave pregiudizio all’intera comunità ventimigliese che da oltre sei anni attende la ricostruzione del collegamento tra il centro cittadino e la Marina San Giuseppe.

Per quanto riguarda le contestazioni di carattere tecnico e idraulico contenute nel ricorso, esse appaiono gravemente lacunose, fuorvianti e fondate su una ricostruzione parziale dei fatti, tale da prospettare uno scenario allarmistico che non trova alcun riscontro negli atti amministrativi e nelle valutazioni degli enti competenti. Tutte le opere realizzate e in corso di esecuzione hanno infatti ottenuto i necessari titoli autorizzativi e i prescritti atti di assenso da parte degli organi competenti, compresi Provincia di Imperia e Regione Liguria per gli aspetti idraulici. Anche gli interventi relativi alla pila centrale della passerella e al guado provvisorio hanno ricevuto le necessarie autorizzazioni nell’ambito dei procedimenti previsti dalla normativa vigente.

Con riferimento al guado, si evidenzia che si tratta di un’opera esclusivamente provvisoria, realizzata nell’ambito dell’organizzazione del cantiere e sulla base delle prescrizioni impartite dalle autorità competenti in materia ambientale e di tutela della fauna ittica.
La temporanea deviazione del corso d’acqua costituisce una normale misura di cantiere, concordata con gli uffici tecnici preposti della Provincia e della Regione, finalizzata a ridurre il tirante idrico nell’area interessata dai lavori e a consentire la prosecuzione in sicurezza delle opere. Lo stesso guado sarà integralmente rimosso una volta completata la nuova passerella, come espressamente previsto nei provvedimenti autorizzativi.

Occorre inoltre precisare che lo studio idraulico posto a base del progetto, unitamente alle successive integrazioni richieste nel corso dell’istruttoria, è stato sottoposto al vaglio degli enti competenti e ha consentito il rilascio della prescritta autorizzazione idraulica. Tutte le richieste formulate dal Settore Difesa del Suolo della Regione Liguria sono state puntualmente recepite e soddisfatte. La fase di cantiere, comprese la realizzazione delle piste di accesso, delle opere provvisionali, delle pile temporanee e del guado, è stata oggetto di specifica valutazione negli elaborati tecnici che hanno condotto al rilascio delle autorizzazioni necessarie.

Per tali ragioni, nella memoria difensiva depositata dal Comune di Ventimiglia, è stato chiesto al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di dichiarare il ricorso inammissibile, irricevibile e comunque totalmente infondato. L’Amministrazione comunale considera infatti questa iniziativa giudiziaria un grave danno per la città e per tutti i cittadini che attendono da anni il ripristino di un’infrastruttura fondamentale per la mobilità urbana, la sicurezza e lo sviluppo del territorio. Il Comune continuerà a difendere con determinazione la legittimità del proprio operato in ogni sede competente, affinché possano essere portati a compimento interventi strategici e attesi dalla comunità ventimigliese senza ulteriori ostacoli o ritardi.

A cura di

Dèrniere modification: 09/06/2026 17:37:47

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Salta la valutazione della pagina
Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri